Volontariato: la cura dell’anima

Il volontario è colui che attraverso le azioni di volontariato si prende cura delle persone bisognose e fragili.

Un giorno ti svegli e inizi a chiederti ripetutamente perché sei qui, perché sei stato messo al mondo, qual’è il tuo obiettivo, cosa lascerai di te?

Cerchi mille risposte ma, alla fine, gira e rigira, l’unica che riesci a darti, l’unica che abbia davvero un senso, l’unica che ti consenta di addormentarti la sera e guardarti allo specchio la mattina è: AIUTARE GLI ALTRI!!

Il valore, la soddisfazione, la sensazione che si prova nel sentirsi utili, seppur nei piccoli gesti non si può raccontare, non si può descrivere, o forse sì…

C’è chi lo fa per mestiere: medici,  infermieri, insegnanti (ma in fondo ogni lavoro può racchiudere in se una sua utilità solidaristica) , e chi lo fa per diletto, per passione!

C’è chi decide di rendersi utile e di mettersi a disposizione del prossimo, del malato, del più debole. assistenza-anziani-disabiliEd è proprio da questa spontaneità, volontarietà e assenza di costrizioni che nasce il termine, che sempre più spesso utilizziamo, di volontariato!

Eppure, data l’enorme varietà di volontari, oltre al minimo comun denominatore della spontaneità, risulta difficile definire precisamente cosa sia il volontariato e chi sia il volontario!

C’è chi assiste gli ammalati, chi viaggia per il mondo per aiutare i poveri del Sud Africa o del Sud America, o chi semplicemente porta cibo alla mensa dei barboni!

Il volontario è una persona umile, semplice e sorridente che si mette a disposizione delle persone meno fortunate che dalla vita hanno ricevuto meno. Da una mano alle persone, senza niente chiedere in cambio, non viene pagato per fare azioni buone, non viene considerato un eroe, eppure lui un’eroe lo è!

Nel nostro paese sono moltissime le persone che, ogni giorno, accudiscono e aiutano le persone fragili anche con una fugace chiacchierata o con un semplice sorriso. Del resto che il volontariato sia attivo in Italia lo dimostrano le numerose associazioni, pubbliche e private, di volontari.

Eppure in molti si chiedono: “cosa spinga una persona ad aiutarne un’altra gratuitamente, spendendo tempo e non ricevendo nulla in cambio?!”

Ebbene per un volontario la domanda è erroneamente formulata! Donare disinteressatamente vuol dire ricevere, regalare un sorriso vuol dire riceverne un altro, più grande, più sincero, più emozionante!

Non è facile rispondere a queste domande perché ogni volontario lo fa in maniera diversa, con obiettivi diversi, per persone diverse! C’e chi ama relazionarsi con altre persone, chi lo fa per sentirsi migliore eliminando i propri sensi di colpa, chi per sentirsi indispensabile per gli altri e per la società. Il volontariato è nei fatti e nei risultati molto simile alla clownterapia. La grande differenza, però, tra le due è che la clownterapia è stata nel tempo riconosciuta come medicina alternativa, non così per  il volontariato. Nonostante il distinguo, entrambe rendono la vita, di chi le pratica e di chi le riceve, più bella e piena di emozioni.

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